La seconda intervista del ciclo “condividiamo le nostre esperienze” è dedicata a Marco Troncon, operatore della CNA di Vicenza, che ci parla delle attività sul territorio che l'associazione sta svolgendo per supportare il Made in Italy e delle idee relative al progetto VESNET.

Troncon comincia spiegando come in CNA stiano tentando di sviluppare azioni che facciano emergere le capacità manufatturiere e innovative delle piccole e medie imprese, sempre con l’intenzione di creare relazioni tra il mondo della manifattura e degli artigiani e una serie di altre realtà che fino a prima risultavano solo collaterali per le pmi, come ad esempio università e mondo del design. “Diverse iniziative hanno visto infatti la cooperazione tra questi mondi - ha raccontato Troncon – come ad esempio Creativity in Action o Valore Artigiano, progetti con cui non solo abbiamo promosso la contaminazione e la collaborazione tra più menti, ma anche sostenuto la vendita di prodotti aziendali attraverso vari canali di distribuzione”.

 

Troncon continua poi l’intervista riassumendo quelli che appaiono come i principali freni per le attività e lo sviluppo del Made in Italy. Primo fra tutti è la mancanza di consapevolezza del valore e dei plus che le aziende possiedono. Manca la capacità di raccontarsi: raccontare cosa si fa in azienda, come si lavora, mostrare i processi di produzione nel dettaglio; tutto questo serve a creare le condizioni ormai necessarie perché il cliente e il mercato percepiscano il vero valore che sta alla base dell’impresa.

Per quanto riguarda invece il coinvolgimento con il progetto Ve.S.Net. e il suo impatto con CNA Vicenza, Troncon spiega come questo sia percepito come una grandissima opportunità per affrontare alcuni problemi radicati nelle piccole aziende, con una modalità non tradizionale che si distacca dalla logica del semplice corso di formazione. L’accompagnamento promosso da Ve.S.Net. porta ad una presa di coscienza di quelle che sono le opportunità di sviluppo in area estero, sia per aziende singole che per reti di imprese. I Business Hub che saranno proposti, faranno infatti emergere nuove relazioni tra i soggetti che parteciperanno: “ciò che vogliamo – spiega Troncon – è che le aziende parlino tra di loro, che arrivino a discutere delle varie esperienze che stanno facendo, in una logica di contaminazione che ora più che mai risulta essenziale per sopravvivere alle difficoltà di natura economica del nostro Paese”.