La prima intervista del ciclo “condividiamo le nostre esperienze” si apre con Giuliano Chies, operatore della CNA di Treviso che ci parla delle attività sul territorio che l'associazione sta svolgendo per supportare il Made in Italy e di come si sta sviluppando il progetto VESNET.

Chies spiega inizialmente quali sono le politiche e le strategie d’innovazione da attuare per CNA, specie in relazione alle debolezze riscontrate sul territorio veneto come le realtà di imprese troppo piccole e con sempre più difficile possibilità di distinzione. Oltre alle politiche tradizionali, per Chies le aziende devono attuare un considerevole sforzo per ciò che riguarda l’aggiornamento professionale, prendendo parte a seminari ed iniziative di tipo tecnico, utili per l’apprendimento di strumenti oggi sempre più necessari.

Chies ha enfatizzato l’importanza del tema dell’innovazione di cui ogni impresa deve essere artefice e promotrice: innovare deve infatti diventare il verbo attorno al quale ruotano le azioni di ogni azienda, siano esse destinate al terreno della comunicazione come i siti web e i social network, o ai diversi approcci al prodotto e ad un nuovo mercato in continuo mutamento.

Uno dei problemi che persiste nel nostro territorio è di tipo culturale, ma ciò che la CNA si propone di fare è aiutare le piccole e medie imprese ad affrontare proprio quegli sconvolgimenti derivanti dall’impatto con le nuove tecnologie che possono facilmente destabilizzare il tradizionale equilibrio degli imprenditori artigiani. Chies sostiene che da tempo si stanno impegnando su questo tema delicato ma che è necessario fare di più per far sopravvivere le aziende più piccole.

Infine l’esponente della CNA di Treviso descrive il progetto VESNET a cui CNA ed Ecipa stanno lavorando. VESNET è stata una grande occasione offerta dalla Confederazione e dalla Regione con l’obiettivo primario di promuovere il tema dell’innovazione presso aziende associate e non solo. “Fino ad ora – sostiene Chies – abbiamo ricevuto buone soddisfazioni e puntiamo a coinvolgere nel business hub più di 60 imprese, considerata l’interessante realtà lavorativa del Veneto in cui viviamo.”