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La quarta intervista del ciclo “condividiamo le nostre esperienze” ospita il designer veneziano Michele De Fina, che affonda le radici della propria crescita personale e professionale nella vivacità di Piazza San Marco a Venezia. Michele ci racconta di come la sua esperienza di vita lo ha portato a dare il via al suo progetto di realizzare borse in pelle, partendo dalla sua passione per il bello e per l’arte.

 

Il progetto nasce proprio perché a Venezia, una città immersa nelle “cose belle”, il commercio di prodotti contraffatti che invade la città, contribuisce purtroppo all’imbruttimento della stessa. Questa è stata la spinta che ha portato Michele a cercare di creare qualcosa di buono e bello per dare un impulso diverso al commercio veneziano.

Qualche anno fa, tra una sua bozza e l’altra, Michele si affeziona ad un disegno di una borsa da lui realizzato, da cui poi decide di sviluppare l’intero progetto che lo porta a dare una svolta alla sua vita lavorativa.

Il progetto, nel suo piccolo, mira a recuperare parte dell’artigianato che finora ha permesso di vivere alle piccole imprese del nord est, dove vi sono un know how e una manualità che in altri paesi è difficile trovare.

 

Grazie alla rete di piccole imprese manufatturiere sparse tra Padova e Venezia, Michele ha agganciato rapporti con molti laboratori artigiani, disponibili a collaborare a discapito della crisi che il settore sta vivendo.

Nonostante le difficoltà che si possono incontrare, De Fina ha scelto coraggiosamente di buttarsi in questa nuova avventura, partendo dal piccolo laboratorio in Piazza San Marco: una vetrina a cui, spera, possa affacciarsi il mondo che passa attraverso i 20 milioni di visitatori l’anno.

Buttarsi, reinventarsi e rischiare: questo, in sintesi, il consiglio del designer veneziano, anche se la strada che si percorre può sembrare cieca.